Domande Frequenti

Hai qualche domanda su di noi o vorresti maggiori informazioni su prodotti, ingredienti o sul nostro laboratorio? Puoi consultare le nostre “Domande Frequenti” qui sotto oppure contattarci qui

FAQ

Cosa fate concretamente per rispettare l'ambiente?
Ricerchiamo continuamente nuove materie prime, sempre più biodegradabili e sempre più da agricoltura biologica.
Privilegiamo i prodotti del territorio e controlliamo rigorosamente le aziende fornitrici.
In azienda abbiamo scelto di utilizzare energia pulita Lifegate, ottenuta da fonti rinnovabili.
Quali certificazioni avete ottenuto e cosa certificano in verità?

Abbiamo ottenuto le seguenti certificazioni:
– Garantito da Lav (Lega anti vivisezione), aderiamo a questo standard fin dalla nostra nascita nel 2008. Certifica che le materie prime che utilizziamo nei nostri prodotti non sono testate sugli animali.
Solo da pochi anni i test cosmetici su animali sono vietati, ma noi siamo orgogliosi di avere aderito allo standard da molti anni prima che la legge entrasse in vigore e state certi che nessun nostro prodotto sarà mai testato sugli animali.
– Vegan Society, associazione riconosciuta a livello internazionale, che certifica che nessun nostro prodotto contenga ingredienti o derivati di origine animale.
– Detergenza pulita AIAB, associazione italiana di agricoltura biologica. Per ottenere questa certificazione è necessario che i prodotti contengano il 95% di ingredienti di origine vegetale, una percentuale di ingredienti da agricoltura biologica e un’altissima biodegradabilità. Ogni prodotto deve infatti rispettare il foglio di calcolo CVdtox, che calcola la percentuale di biodegradabilità di ogni singolo ingrediente. Inoltre l’ente certificatore, ogni anno, esegue visite ispettive in azienda al fine di verificare la qualità dei processi produttivi e l’organizzazione aziendale.
–Eco bio cosmesi AIAB, stesse caratteristiche di detergenza pulita AIAB ma dedicata alla cosmesi. Ogni prodotto deve essere sottoposto a patch test.
– Lifegate energia pulita certificata impatto zero. La nostra azienda utilizza esclusivamente energia da fonti rinnovabili Lifegate.

Cosa sono i cosmetici Bio-Ecologici?
Il modo migliore per raccontarvi i nostri bio-cosmetici, è attraverso le parole di AIAB (Associazione italiana per l’agricoltura biologica) che ha elaborato i disciplinari più restrittivi nella normativa europea sul BIO e che, secondo questi disciplinari, certifica i nostri preparati.
Gli obiettivi del disciplinare AIAB sono…
Permettere anche nel campo della cura del corpo di utilizzare prodotti a basso impatto ambientale ed in grado di tutelare la salute del consumatore;
Soddisfare le aspettative del consumatore tramite una definizione corretta, trasparente e completa di Cosmesi Bio Ecologica;
Definire i requisiti minimi per i prodotti di “Cosmesi Bio Ecologica” il cui rispetto permetta l’utilizzo del marchio;
Permettere al consumatore il facile e immediato riconoscimento dei cosmetici che rispondono a questi requisiti;
Il cosmetico Bio Ecologico AIAB vuole garantire…
L’assenza nei prodotti di materiali discutibili dal punto di vista ecologico, sia nel prodotto che nell’imballaggio
L’assenza di materie prime non vegetali considerate “a rischio”, ovvero allergizzanti, irritanti o ritenute dannose per la salute dell’uomo nei prodotti stessi
La riduzione dell’impatto ambientale dovuto agli imballaggi superflui (confezioni singole) o non riciclabili
Il cosmetico Bio Ecologico AIAB è ottenuto…
rispettando una lista negativa di sostanze vietate
senza l’impiego di OGM
senza uso di sperimentazione animale
senza uso di radiazioni ionizzanti
con l’impiego di prodotti agricoli e zootecnici primari da agricoltura biologica certificati
Materie prime animali
Le materie prime prodotte da animali devono essere da agricoltura biologica
Eccezioni sono ammesse soltanto nel caso in cui non sia possibile trovare l’ingrediente certificato
Non possono essere utilizzati materie prime da animali quando l’acquisizione ne comporti la soppressione Noi siamo VEGAN quindi non lo metterei
Materie prime chimiche
Non è ammessa l’etossilazione
Non sono ammesse le materie prime incluse nella lista negativa allegata al disciplinare
Sono state escluse circa 1350 sostanze chimiche
La produzione viene fatta internamente?
Seguiamo tutto il processo produttivo, dalla formulazione alla realizzazione del prodotto, fino all’imbottigliamento ed etichettatura con moderne linee di produzione automatiche e semi- automatiche.
Seguiamo il processo produttivo sia per la detergenza che la cosmesi corpo.
Da poco è nata la divisione cereria, che si occupa della produzione di candele vegetali, in cera di colza e di soia.
Perché anche i prodotti tradizionali sono biodegradabili oltre il 90%?
Secondo il REG. 648/94 CE, che regola e disciplina il settore detergenti casa, I detergenti sono tutti biodegradabili oltre il 90%, anche quelli tradizionali. La differenza sostanziale è che la biodegradabilità dei prodotti tradizionali non supera questa percentuale, mentre i detergenti ecologici arrivano fino al 98%.
Le differenze tra un prodotto ecologico e un prodotto tradizionale sono principalmente le materie prime che li compongono e la biodegradabilità a livello aerobico ed anaerobico. Solitamente i prodotti ecologici sono realizzati con tensioattivi di origine vegetale (olio di cocco, di colza, d’oliva o altri oli vegetali), mentre i prodotti tradizionali con tensioattivi di origine petrolchimica. Inoltre i detergenti tradizionali hanno materie prime non biodegradabili anaerobicamente (cioè in assenza di ossigeno) che si depositano nei fanghi e hanno una difficile e lunga biodegradabilità o addirittura non sono biodegradabili.
I nostri prodotti invece hanno materie prime biodegradabili sia aerobicamente (in presenza di ossigeno) che anaerobicamente (in assenza di ossigeno) quindi si degradano molto più facilmente e velocemente.
Ad ogni modo, per un corretto calcolo di biodegradabilità, bisogna tener conto di tutte le sostanze e della biodegradabilità di ognuna di esse.
Perché ci sono conservanti nei vostri prodotti?
I conservanti sono necessari altrimenti una volta aperto, un prodotto diventerebbe una colonia di batteri e molto pericoloso per noi e per il nostro organismo.
Certamente ci sono diversi tipi di conservanti e anno dopo anno la ricerca individua conservanti sempre più delicati e sempre più biodegradabili.
Noi ad esempio non utilizziamo parabeni ed altri conservanti negativi; abbiamo iniziato ad utilizzare conservanti di nuova generazione molto delicati come potassio sorbate e sodio benzoate, dicloro benzyl alcohol.
Cosa sono i tensioattivi?
I Tensioattivi sono i principali ingredienti dei detersivi e svolgono un ruolo importante nelle attività di rimozione dello sporco. Sono composti organici costituiti da una parte idrofila (fase polare) che si lega all’acqua ed una parte idrofoba (fase apolare) che tende a legarsi alla fase grassa dello sporco ed a solubilizzarlo. Possiedono inoltre la capacità di ridurre la “tensione superficiale” nelle soluzioni acquose, cioè permettono all’acqua di penetrare meglio nelle fessure, nelle trame dei tessuti, veicolare lo sporco e quindi aumentare il potere detergente.
I tensioattivi possono essere di origine vegetale o di origine petrolchimica.
Tensioattivi ANIONICI, costituiti da esteri carbossilici, solforici ed alchil solforici, fosforici, lattici, citrici. Sono quantitativamente la parte predominante dei tensioattivi che si trovano attualmente sul mercato. La catena alchilica alla quale è legato il gruppo solforico, o comunque un gruppo carico negativamente, può essere ramificata (quindi più difficilmente biodegradabile) o lineare ( la nuova generazione più facilmente biodegradabile).
Tensioattivi NON IONICI, hanno la capacità di lavare a basse temperature e sono poco schiumosi. Gli acidi grassi etossilati con catena lineare sono più facilmente degradabili. Inoltre l’acido può essere di origine petrolchimica o vegetale.
Tensioattivi CATIONICI hanno carica positiva sono generalmente sali di ammonio quaternario dotati di azione umettante e batteriostatica. Sono utilizzati per realizzare ammorbidenti e balsami per capelli.
Tensioattivi ANFOTERI, hanno sia la carica negativa che quella positiva, con caratteristiche intermedie tra i NON IONICI e ANIONICI. Attenuano l’aggressività dei tensioattivi ANIONICI, per questo nella cosmesi sono spesso accoppiati a SLS e SLES. Buoni schiumogeni. Per alcuni ANFOTERI, generalmente quelli più comuni, è stato dimostrato che sono biodegradabili anche in condizioni di anaerobiosi, mentre alcuni sono ancora sotto esame da parte di disciplinari internazionali (come l’Ecolabel).
I vostri prodotti sono nichel free?
La dichiarazione “non contengono nickel, cromo o cobalto” non è tecnicamente possibile.
Il nickel , il cromo ed il cobalto sono diffusi in natura e nell’ambiente e non è possibile escluderne la presenza in tracce neanche nell’acqua potabile (vedi documento Chelab). Se preparo un detersivo in un miscelatore di acciaio inox (18% nickel , 8% cromo) questo può cedere alla soluzione tracce dei metalli.
Dal punto di vista legale non esistono limiti di legge per i detersivi e per i cosmetici in Italia.
In cosmetica si usa la dichiarazione “nickel tested” quando il nickel è presente SOTTO 1 ppm (0,0001%, 1 mg/kg) , vedi: cosmetici.it/index.php/per-saperne-di-piu/metalli-pesanti/domande-e-risposte-14/ http://www.altroconsumo.it/salute/nc/news/allergico-al-nichel-ecco-quali-cosmetici-scegliere
Cosa significa INCI?
Con il termine INCI, si intende la lista completa degli ingredienti di cui è composto un prodotto cosmetico.
Ciò che a molti oggi appare ovvio, e cioè sapere quali ingredienti compongono le cose che compriamo, è in realtà una conquista di trasparenza recente, dato che solo dal 1997 è obbligatorio pubblicare gli INCI in Unione Europea.
Ma, a meno che non abbiate intenzione di prendere una laurea breve in chimica applicata, alcuni nomi vi resteranno sempre ostici e oscuri.
E, anche a metterci tutta la buona volontà, scoprirete presto che non è possibile imparare tutto a memoria, ma vi serviranno degli strumenti in grado di decifrare se un componente è terribile come sembra dal nome, oppure è totalmente atossico.
Ad esempio: che cos’è il Sodium Benzoate? Dal nome sembra una cosa brutta e sporca che sa tanto di petrolio. Invece, dopo una piccola ricerca si scopre che è un preservante che si usa tranquillamente nella biocosmesi.
I veri nemici
Una volta che scoprirete come destreggiarvi nella comprensione degli INCI, vi sembrerà inaccettabile spalmare sulla vostra pelle elementi come petrolio e silicone. Ebbene sì: quando leggete Paraffinum Liquidum, Paraffin, Mineral Oil, Petrolatum o Vaseline avete la certezza che il prodotto contiene ingredienti derivati dal petrolio.
Così come se leggete Dimethicone oppure Cyclopentasiloxane siete di fronte a siliconi, abbastanza facili da riconoscere perché i loro nomi terminano sempre con i suffissi -one o -xane.
I primi, i derivati del petrolio, lasciano la pelle all’apparenza morbida, ma essendo con essa incompatibili, alla lunga la soffocano, non permettendole di traspirare. I secondi creano un film su pelle e capelli che li faranno apparire lucidi e nutriti, quando in realtà subito sotto la superficie i nostri capelli e la nostra pelle si stanno seccando e denutrendo.
Ma i nemici non finiscono qui! Polimeri sintetici, tensioattivi, conservanti, profumi sintetici, coloranti sono tutti elementi potenzialmente allergizzanti e da evitare.
Ma la lunga lista di ingredienti, bisogna leggerla proprio tutta? In realtà gli ingredienti su cui soffermarsi di più sono i primi.
Nell’indicare gli INCi di un prodotto, infatti, al primo posto si deve posizionare l’ingrediente contenuto in percentuale più alta e a seguire gli altri, fino a quello contenuto in percentuale più bassa. Al di sotto dell’1% gli ingredienti possono essere indicati in ordine sparso.
Che differenza c’è tra la certificazione ECOLABEL e DETERGENZA PULITA AIAB (associazione italiana agricoltura biologica)?
Le due certificazioni sono molto simili: la prima controlla la biodegradabilità delle materie prime che compongono il prodotto, mentre la seconda controlla anche l’origine delle materie prime e richiede una percentuale di materie prime di origine biologica nel prodotto.
ECOLABEL: certificazione riconosciuta dalla comunità Europea che certifica l’alta biodegradabilità del prodotto. Ecolabel controlla che le materie prime utilizzate siano il più biodegradabile possibile prestando tutta l’attenzione su questo aspetto e meno attenzione sull’origine delle materie prime. In un prodotto ecolabel ad esempio non è assolutamente necessario inserire materie prime di agricoltura biologica. Quindi ecolabel è molto rigida per quanto riguarda la biodegradabilità ma meno per l’origine delle materie prime.
AIAB: Aiab invece presta molta attenzione all’origine delle materie prime, infatti oltre ad avere maggiori restrizioni rispetto ad Ecolabel sulla scelta degli ingredienti, richiede la presenza di materie prime da agricoltura biologica nel prodotto da certificare.
Entrambe le certificazioni richiedono test di prestazione del prodotto. I test di prestazione vengono realizzati comparando il prodotto da certificare con un leader di mercato al fine di ottenere pari o superiore potere lavante.
Come faccio a essere tranquillo che i vostri cosmetici non danneggino la pelle?
Per tutti i nostri cosmetici abbiamo eseguito il patch test, che valuta l’irritabilità del prodotto sulla pelle.
Nei nostri prodotti utilizziamo materie prime non irritanti e molto delicate.
Un prodotto biologico è attento all’ambiente ma anche, e soprattutto, a noi e alla nostra pelle.